RECENSIONE DEL LIBRO: “Il Piccolo Principe”

Pubblicato da Amministrazione il

FEBBRAIO 2016

Titolo: Il piccolo Principe

Autore: A. de Saint Exupery

Genere: racconto; narrativa per ragazzi

Trama: Un aviatore durante uno dei suoi tanti viaggi ha un incidente in mezzo al deserto dove trova un piccolo bambino che gli chiede di disegnargli una pecora . Lui ci prova ripetutamente ma al bambino non va mai bene; ogni volta critica il disegno, o perché sembra malata o perché ha le corna. Finalmente dopo avere disegnato una cassetta con dei fori, il bambino esclama che e’ quella giusta; è infatti caratteristica dei bambini attribuire agli oggetti concreti una valenza simbolica. Ed e’ allora che l’aviatore inizia un nuovo viaggio nel mondo del Piccolo Principe; il mondo del Sogno. Un mondo fantastico, formato da sei asteroidi che il bambino ha visitato prima di cadere sulla terra.

Prima di iniziare il viaggio intorno ai pianeti però, il Piccolo Principe incontra sul suo asteroide, il B-612, un fiore talmente bello, una rosa, al quale vuole talmente bene, da metterlo sotto una cupola di vetro per proteggerlo dal freddo e dagli animali. Pero’ oltre alla sua bellezza, questo fiore e’ molto esigente, ha molto pretese e gli chiede continue attenzioni, tanto che il Piccolo Principe, forse stanco delle sue richieste insistenti, se ne allontana. Nel momento della separazione, la rosa, che rappresenta l’amore, capisce che il Piccolo Principe soffre a causa dei suoi capricci e si pente del suo comportamento.

Ma forse è troppo tardi, perché il bambino decide di andarsene alla scoperta del mondo.

Nel primo luogo in cui arriva, c’è un re così egocentrico che occupa tutto il pianeta.

Nel secondo c’è il vanitoso, che usa le persone che incontra solo per una propria soddisfazione personale.

Nel terzo c’è l’ ubriacone che non vuole accettare la solitudine dei grandi e quindi beve per non sentirsi solo. Nel quarto c’è l’uomo d’affari, che compra unicamente stelle per poi ricomprarne altre.

Nel quinto c’è il lampionaio che accende in continuazione i lampioni in maniera maniacale, pur di non andare contro “la consegna” che ha ricevuto dai capi.

Nel sesto pianeta, quello più grande, c’è il geografo che rappresenta il senso vuoto del sapere se non e’ accompagnato dalla volontà di conoscere.

Continuando il suo viaggio, il Piccolo Principe incontra un nuovo amico, la volpe; un animale selvatico che quindi ha bisogno di essere addomesticato per poterci giocare insieme. Questo avviene e si crea un rapporto di amicizia dove l’uno sente di avere bisogno dell’altro fino a creare una relazione speciale. Questo anche se in entrambi c’è la consapevolezza che prima o poi il rapporto si dovrà interrompere, o meglio trasformarsi.

Un’altra figura importante e’ quella del serpente che appare all’inizio del libro e alla fine. All’inizio e’ la dimostrazione che i grandi non sono in grado di andare oltre la realtà concreta delle cose. Il libro finisce di nuovo con la figura del serpente che in questo caso rappresenta l’evoluzione del bambino che diventa grande e che quindi cambia il corpo che per il piccolo principe non e’ qualcosa di essenziale . Il libro si conclude con un importante interrogativo. Non si sa bene se il Piccolo Principe sia morto o meno , ma l’autore ci chiede di fare particolare attenzione al disegno della terra, perché caso mai facessimo un viaggio nel deserto e lo vedessimo anche noi, sapremmo chi e’ e ci chiede quasi con una supplica di avvisarlo.

Commento: Questo libro nasce come racconto per bambini, ma in realtà per i suoi contenuti e’ maggiormente comprensibile ai grandi. Ci sono frasi che sono ormai entrate nella storia della letteratura come, “l’essenziale e’ invisibile agli occhi”; “non si può vedere che col cuore”.

Oppure, “si rischia di piangere un po’ se ci si e’ lasciati addomesticare” .

Ogni tipo di relazione infatti può portare a momenti felici e di dolore e quello che è in realtà un distacco fisico, può trasformarsi in un momento che rende ancora più forte il legame tra due persone.

Valutazione: ottima

A chi e’ consigliata la lettura: Questo libro è consigliato a tutte le persone che hanno voglia di fare un percorso all’indietro per tornare bambini, cioè ritrovarsi capaci di gioire nel ricordare momenti felici. Quando si e’ piccoli infatti si e’ in grado di valorizzare le piccole cose ma quando si diventa grandi si rischia di perdere questa capacita’ di vivere la realtà con la fantasia e il sogno.

Perché: Per non dimenticare che siamo tutti “bambini cresciuti”.

IL PICCOLO PRINCIPE (film)

Questo famosissimo libro è diventato anche un film in cui viene mantenuta fedelmente la storia originale, con qualche cambiamento però che non modifica, anzi rafforza, il significato del libro. Nel film c’è una bimba che simboleggia il vero significato dell’essere bambini e teme di diventare come gli adulti che la circondano. Poi c’è la mamma che, rappresenta l’adulto super-razionale che ha organizzato nei minimi particolari tutta la sua giornata e quella della figlia. Infatti il film inizia con l’esame d’ammissione in una scuola americana molto importante. Purtroppo l’esame non va come dovrebbe andare, perché viene fatta alla bimba una domanda importante alla quale non era preparata. Cosa vuoi fare da grande? Da qui il piano infallibile organizzato dalla mamma per ripresentarsi alla scuola. Così organizza ogni minuto della vita della figlia per superare positivamente questo esame. Nella casa a fianco abita un vecchio aviatore e un giorno la bimba scappa dai rigidi programmi dei compiti, scavalca il cancello di casa e va a conoscerlo. Tra i due scatta la scintilla di simpatia che porta l’aviatore a raccontare alla bambina la storia Piccolo Principe, quindi parte alla sua ricerca rifacendo il viaggio al contrario, fino a ritrovarlo adulto e disilluso, abitante in un pianeta senza stelle né luce. Nel frattempo la sua amata Rosa senza le sue inseparabili attenzioni è sfiorita. Solo quando la rivede, appassita e in tutta la sua fragilità, il Piccolo Principe ritorna bambino e si ricorda chi era e chi è veramente. La bambina allora lo prende per mano e ritornano sulla terra, dove trovano gli adulti ai quali raccontano che cos’è “l’essenziale”: essere fedeli ai propri sogni e sentimenti anche se a volte fanno soffrire perchè richiedono pazienza e sacrificio.

Note sull’autore: A. de S. Exupery era un pilota francese come l’amico del Piccolo Principe. Viaggiava su piccoli aerei per portare la posta da un punto all’altro del Sud America.

Quando venne la guerra divento’ un pilota. Un giorno nel 1944 si alzo’ in volo sul Mediterraneo e non torno’ più.

                                                     Loretta e Paola