RECENSIONE LIBRO: “La fine del Mondo Storto”

Pubblicato da Amministrazione il

TITOLO LIBRO:  La fine del mondo storto

AUTORE: Mauro Corona

GENERE: Romanzo

TRAMA: Un giorno il mondo si sveglia e scopre che sono finiti il petrolio, il carbone e l’ energia elettrica. E’ pieno inverno e soffia un vento ghiacciato. Gli uomini si guardano tra di loro chiedendosi ”e ora come faremo?” La stagione gelida avanza e non ci sono termosifoni per riscaldarsi, anche il cibo scarseggia e non c’e’ nemmeno la luce per illuminare le notti. Le citta’ sono diventate un deserto silenzioso, senza traffico, ne’ schiamazzi o musica, solo morti accatastati nelle case vuote. Gli uomini allora capiscono che se vogliono sopravvivere devono guardare indietro, tornare alla sapienza dei nonni, che erano in grado di fare le cose con le mani e ascoltavano i ritmi della natura e i suoi insegnamenti. Cosi’ mentre un periodo duro e pauroso si abbatte sul mondo intero, i piu’ deboli iniziano a cadere, mentre quelli che resistono imparano ad accendere i fuochi, a cacciare gli animali e a riconoscere le erbe che nutrono e quelle che guariscono. Resi uguali dalle difficolta’ s’incammineranno verso un futuro piu’ giusto e pacifico. Ma il destino del mondo e’ incerto, consegnato nelle mani dell’uomo che passata la paura, non ha imparato la lezione e riprende a sfruttare la terra e le sue risorse naturali. Un po’ alla volta tutto ritornera’ come prima, e sara’ il principio di un’altra fine. Amen. Con questa visione apocalittica termina il libro.

E’ uno strano romanzo, imprevedibile, che spaventa perche’ molto realistico, che lascia senza fiato per la sua previsione del mondo che ci aspetta, se l’uomo non impara a rispettare ed ascoltare i ritmi di Madre Terra. Non lascia molte speranze, se l’uomo non reimpara ad usare le mani per far fruttare la terra con criterio; ribadendo gli stessi concetti catastrofici piu’ volte senza mezzi termini. L’intento dell’autore infatti è una chiara denuncia del superfluo quotidiano, che diventa inutile quando manca il necessario.

E’ quindi un romanzo ecologico, consigliato sicuramente a chi ha a cuore le sorti della nostra terra e soprattutto suggerito ai nostri politici, che impiegano fondi per l’industria e la tecnologia, senza considerare troppo l’ambiente e l’agricoltura.. Eterno fanalino di coda nelle loro decisioni.

La valutazione è quindi: discreta/buona

NOTE SULL’AUTORE: Mauro Corona nasce ad Erto presso Pordenone nel 1950. E’ un alpinista, uno scrittore e uno scultore. Tipo schivo e ritirato, si impegna da anni nella causa ambientale a favore della sensibilizzazione della causa ecologica. Questo è il suo ultimo libro.

                                                                                           Loretta