RECENSIONE FILM: “La forma dell’acqua”

Pubblicato da Amministrazione il

TITOLO:  La forma dell’acqua

GENERE: Film drammatico/ fantastico

TRAMA: Siamo agli inizi degli anni sessanta durante il periodo della guerra fredda tra America e Russia. Elisa, la protagonista e’ una giovane donna muta che lavora come donna delle pulizie in un edificio governativo. Come unici amici ha il vicino di casa omosessuale e una collega di lavoro afroamericana. La sua vita scorre monotona e sempre uguale fino a quando nel laboratorio scopre l’esistenza di una creatura anfibia all’apparenza mostruosa, ma dotata di sensibilita’ e intelligenza. E’ un anfibio che viveva in Amazzonia considerato un Dio e portato in America per degli esperimenti. Elisa, condannata al silenzio e alla solitudine, si innamora ricambiata di questa creatura che per vivere ha bisogno stare nell’acqua salata. Ma questo suo sentimento si scontrera’ con il responsabile del centro che vuole vivisezionare quella creatura e studiarla per gli esperimenti che l’America sta facendo in corsa con la Russia per andare nello spazio.

VALUTAZIONE: ottima

COMMENTO: E’ una stupenda e romantica storia d’amore. Elisa prende coscienza di se stessa attraverso l’amore che lei prova per l’anfibio. Questo aspetto fa capire come la fiducia reciproca e l’accettazione del diverso. Lei va verso di lui senza nessuna paura, mentre gli altri lo vedono solo come una cosa su cui fare esperimenti.

A CHI LO CONSIGLIAMO E PERCHE’: a chi crede negli stereoptipi sull’amore e a chi pensa che solo gli esseri “normali”, belli, e sani possano vivere un sentimento d’amore corrisposto.

                                                                                            Loretta Spada