RECENSIONE DEL LIBRO: “Vita imprudente”

Pubblicato da Amministrazione il

DICEMBRE 2015

Titolo:   Vita imprudente

Autore: Claudio Imprudente

Genere: Biografia

Trama

L’autore è un uomo di circa 50 anni che racconta la sua vita veramente “imprudente” visto che molti non pensano che una persona in carrozzina, con diverse difficoltà fisiche, possa vivere una vita vera e propria come la intendete voi “normodotati gravi”, come lui chiama le persone cosiddette normali. Per sottolineare l’importanza del significato che assumono le parole a seconda della prospettiva che adottiamo, fa l’esempio di come una situazione negativa possa diventare un’opportunità di crescita e riflessione, trasformando quell’evento da sfiga in sfida. Non potendo parlare ha inventato una tavoletta di plexiglass sulla quale sono state applicate le lettere dell’alfabeto, l’alfabetiera Etran. Claudio usa lo sguardo per indicare a chi gli sta di fronte la lettera, fino a formare la parola e il discorso che vuole fare. Riesce anche a coordinare e dirigere un progetto di sensibilizzazione e informazione ai cittadini sulla tematica della disabilità, “Il Calamaio”, che si rivolge agli scolari dalle scuole materne fino alle superiori e agli insegnanti e genitori. Partecipa a convegni formativi sulla diversabilita’, termine da lui coniato per autodefinirsi, e si impegna attivamente affinchè ogni persona, disabile o meno, ottenga il diritto ad una vita dignitosa e soddisfacente.

Claudio ci aiuta a riflettere sull’importanza della fiducia in sé stessi come elemento utile e indispensabile per raggiungere i propri obiettivi.

L’autore si definisce “fortunato” perché fin da piccolo ha ricevuto dai genitori molte iniezioni di fiducia, che poi i suoi collaboratori ed educatori hanno continuato a fargli, a tal punto che ha deciso, quando fin da piccolo i medici dicevano che sarebbe stato un vegetale, di scegliere provocatoriamente, di fare il “geranio”; cioè una pianta colorata e dall’aspetto gentile.

Commento

Questo e’ un libro che vale la pena di essere letto perché racconta il vissuto reale di una persona che non si lascia abbattere dalla sua condizione fisica. Invece di guardare quello che non può fare, insiste con tenacia su quello che può fare.

Valutazione

Ottima 

A chi è consigliata la lettura

A tutti, ma soprattutto a chi lavora nel sociale in qualsiasi settore e a chi considera i disabili delle persone inferiori, incapaci o quelle li vedono con pietismo.

Perchè

Perché da’ strumenti utili per provare ad andare oltre i propri limiti e non relegarsi nel ruolo di vittima, e senza autocommiserarsi ci insegna a non prenderci troppo sul serio.

Note sull’autore:

Claudio Imprudente è nato il 19 marzo 1960 a Bologna e vive presso la comunità Manarà-tha a Borgo San Giorgio di Piano(vicino a Bologna). Convive con la Tetraparesi Spastica fin dalla nascita e nel maggio 2011 riceve la Laurea Honoris Causam in Formazione e Cooperazione presso la facoltà di Rimini per il suo impegno sociale e civile a favore di una cultura per l’inclusione delle persone con abilità singolari.

Per chi volesse approfondire può visitare la sua pagina Facebook.

                                                         Loretta e Paola