Nemo - Fondazione Opera Don Pippo ONLUS

Nemo



Volantino

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Volantino


PROGETTO “NEMO”

Progetto sperimentale di sensibilizzazione e promozione culturale sulla disabilità

PROGETTO “rompiamo il ghiaccio!!!”

(progetto sperimentale di sensibilizzazione sulla disabilità nelle scuole secondarie di primo grado)

“Così, dopo un’infanzia simile a quella di tanti miei coetanei, all’età di otto anni anni presi contatto con la realtà scolastica.

Con i miei compagni di classe scoprii che il modo migliore per superare le difficoltà iniziali era quello di rompere il ghiaccio per primo.

All’inizio anche loro provavano un certo disagio, un sottile imbarazzo, perché non sapevano come dovevano trattarmi; poi, vinta la resistenza iniziale e superata la paura del contatto, si arrivò bene o male a instaurare un rapporto tranquillo, con una certa reciproca collaborazione.

È necessario avere il coraggio di rompere il ghiaccio per primi, se si vogliono avere rapporti non superficiali con il prossimo nella vita di tutti i giorni.

L’ adozione di questo atteggiamento implica certamente anche il rischio di un rifiuto, però rimane pur sempre un fattore positivo. (…)

Bisogna ribaltare l’immagine della disabilità, che è solitamente un’immagine sbagliata, negativa; spesso essa viene associata al concetto di sofferenza, di limite, di sfortuna, alla sedia a rotelle intesa come sedia elettrica.

La scuola ha un ruolo determinante nella realizzazione del cambiamento di quest’immagine.

Educare alla nuova cultura della diversità significa valorizzare l’immagine che abbiamo dei diversabili, rendendoli soggetti attivi di cultura e non più solamente oggetti passivi.”

(Una Vita Imprudente; Claudio Imprudente)

INTRODUZIONE:

La Fondazione Opera Don Pippo ONLUS, che da oltre 60 anni si occupa di persone in condizione di svantaggio sociale, fisico o psichico, ha deciso di proporre il progetto Nemo (progetto sperimentatale che si occupa di sensibilizzazione e promozione culturale sui temi della disabilità).

Per promuovere sempre di più il valore della differenza come ricchezza e non come limite, stimolando i giovani a nuove e più profonde riflessioni, attraverso metodologie teoriche, ma sopratutto pratiche, in modo da stimolarli, appassionarli e renderli partecipi in prima persona, con il proprio corpo e sensazioni che l’altro non è così lontano e diverso da noi e che la diversità se conosciuta non spaventa, ma anzi può essere una risorsa.

Questo progetto nasce dalla volontà di dare la possibilità di vivere un’esperienza socializzante, che sia occasione di scambio e di arricchimento per tutti, con l’idea che da questo incontro si possa incentivare una generazione più consapevole della diversità che li circonda e metta le basi per una crescita in cui le differenze non spaventino, ma incuriosiscano e possano addirittura insegnare.

OBIETTIVO:

Promozione culturale.

L’obiettivo che la Fondazione si prefigge è quello di offrire momenti di incontro non fini a se stessi, ma che contribuiscano alla costruzione di un immagine della persona con disabilità più completa.

Da questa esperienza speriamo che ogni ragazzo porti con sé il ricordo e la nuova consapevolezza che si può e si deve riuscire ad apprendere dal meglio di ognuno di noi: i limiti e le condizioni di vita non sono un ostacolo allo scambio e alla collaborazione.

Vogliamo stimolarli a riflettere sul valore della differenza inteso non come barriera, ma come motore di arricchimento culturale.

A CHI E’ RIVOLTO:

Il percorso è rivolto a tutte le classi delle scuole di ogni ordine e grado, gruppi scout, associazioni, centri educativi ed aggregativi.

COSA FAREMO INSIEME:

Insieme faremo un viaggio alla scoperta della disabilità/diversità e sopratutto verso la conoscenza di tutte quelle parti comuni tra persone con disabilità/diversità e non, al fine di diminuire sempre di più le barriere che le separano.

Questo avverrà attraverso la conoscenza diretta (di persona) o indiretta (video) di persone con disabilità/diversità e delle loro storie ed anche attraverso un incontro all’interno della Fondazione Opera Don Pippo e delle persone che vi vivono.

Primo incontro

Psico-educazione: lezione in classe sulla disabilità/diversità circa 40/60 minuti.

Durante il primo incontro , ci sarà una fase iniziale di presentazione e conoscenza reciproca, dopodiché viene proposta una piccola riflessione attiva sul significato di disabilità.

In questa occasione tutti hanno la possibilità di porre delle sane domande, proprio perché alla base del progetto vogliono esserci il dialogo, l’incontro, lo scambio e la comprensione reciproca. Ciò avverrà attraverso:

 video / video sport estremi

 gioco/attivazione: sperimentazione attiva per apertura alla curiosità

Secondo incontro

Questo incontro si svolgerà nella sede della nostra Fondazione dalle 9:30 alle 12:00.

Questo momento nella nostra sede è molto importante, perché avvicina i ragazzi a realtà che a volte gli sembrano lontane, intrise di pregiudizi, quando invece conoscendole si renderanno conto che somigliano molto a quello che è il quotidiano di una famiglia.

Nella prima parte della mattina, dopo un primo momento di accoglienza, ci sarà una breve visita guidata della nostra realtà in modo che i ragazzi potranno capire com’è la vita di chi vive e lavora in contesti come il nostro.

Per quanto riguarda la seconda fase della mattinata ci sarà la possibilità di un percorso sensoriale, in cui i ragazzi possono sperimentare diverse condizioni, durante il quale sarà anche possibile provare ad esempio gli ausili: carrozzine, deambulatori, comunicazione facilitata ecc. O provare ad effettuare piccole azioni quotidiane come delle persone con disabilità, ad esempio bendati o con una sola mano.

In alternativa al percorso sensoriale,per quanto riguarda sempre la seconda fase della mattina, ci sarà la possibilità di dedicarsi alle attività di laboratorio per la creazione di un oggettino “ricordo” dell’esperienza, questo momento sarà tenuto dai ragazzi che frequentano il centro diurno e dai loro educatori. Alla fine verrà distribuito del materiale che permetterà alle famiglie di conoscerci, per chi ancora non ne avesse avuto l’occasione o per approfondire la storia e le nuove traiettorie che la nostra fondazione cerca di intraprendere.

Tutto questo per far sperimentare esperienze che aprano lo sguardo a condizioni differenti con l’intento di far capire loro che la disabilità/diversità può essere vissuta come una sfida e non una “sfiga”!

Coordinatore generale: Katia Liverani

Educatori socioculturali: Andrea Garzaniti, Elisa Mariani e Giulia Grigi